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Agenzia Immobiliare a Prato, Compravendita Immobili in Toscana

Chi Siamo La Compravendita

La compravendita di un immobile è effettuabile soltanto mediante un contratto che il codice civile prevede debba essere in forma scritta, essendo l’immobile un bene reale.

Esiste un registro, denominato registro immobiliare dove vengono iscritte tutte le formalità relative ai trasferimenti, alle iscrizioni ipotecarie e/o quant’altro di relativo agli immobili che permette di consultare la provenienza o, a chi appartiene e se vi sono ipoteche o trascrizioni pregiudizievoli (es. pignoramenti etc).

Il Registro Immobiliare è situato nella Conservatoria dei Registri Immobiliari e soltanto Mediante un Pubblico Ufficiale (Notaio) un bene immobiliare può essere trasferito.

Normalmente si predilige stipulare un Preliminare di Compravendita per definire i tempi, le modalità e tutti i singoli accordi fra le parti che precedono e le parti devono provvedere ad adempiere prima di addivenire al contratto definitivo di compravendita che si chiama Rogito.

Per tutelare la parte acquirente durante il periodo previsto tra la stipula del preliminare e l’atto definitivo di trasferimento e per dare data certa al preliminare si procede con la registrazione del preliminare (obbligatoria per legge) o con la trascrizione nei registri immobiliari che determina la garanzia per l’acquirente di essere al riparo da qualunque rischio di mancato acquisto in ragione di terzi soggetti che dalla stipula del preliminare al contratto vantassero un qualunque diritto.

Di fatto è come se si avesse un diritto di prelazione per l’acquisto inopponibile così che la caparra e tutti gli acconti siano pagati al venditore in sicurezza.

La nuova normativa introdotta con lo “Sblocca Italia” prevede che possa essere prevista una modalità di trasferimento degli immobili denominata “rent to buy” con la quale le parti stabiliscono un canone che il promittente acquirente dovrà pagare per un periodo di tempo oltre magari una caparra iniziale per poi addivenire al contratto definitivo al termine del periodo durante il quale il promittente acquirente ha il possesso e godimento dell’immobile.

Provvedendo al pagamento di un canone mensile che va a sommarsi alla caparra iniziale si forma una caparra complessiva che al termine si decurta dal prezzo stabilito aiutando il promittente acquirente alla formazione di una somma percentualmente consistente (di solito si tende a farla coincidere tra il 20% e il 30) necessaria per poter procedere all’acquisto mediante lo strumento finanziario (mutuo o leasing) senza disperdere la capacità economica grazie al godimento.

La durata possibile varia in ragione degli accordi fra le parti ma normalmente il periodo di “Rent” è di tre, quattro anni al massimo.

La norma inoltre ha introdotto le regolamentazioni in caso di inadempienza, che prevedono per il promittente acquirente di non poter saltare più di 1/20 delle rate di canone previste pena la risoluzione del contratto.

Il contratto preliminare di “rent to buy” deve essere trascritto obbligatoriamente.